
Perché utilizziamo riflettori IR rivestiti d’oro per la lavorazione dei wafer
Quando si lavora in una camera pulita, l’obiettivo non è semplicemente far salire la temperatura dei materiali. È necessaria precisione: si vuole che ogni singolo watt di energia venga utilizzato per riscaldare la superficie del silicio, senza che vada perso nei componenti dell’apparecchiatura.
Ecco che entrano in gioco i riflettori IR rivestiti d’oro: essi impediscono la perdita di energia e mantengono costante il profilo termico del materiale da riscaldare.
La magia dell’oro (e perché l’alluminio non va bene)
Se si utilizzano riflettori in alluminio standard, si perde molta energia infrarossa a causa dell’assorbimento da parte di questo materiale. L’energia scompare semplicemente. Noi utilizziamo l’oro perché è il materiale migliore per riflettere le radiazioni infrarosse verso il punto desiderato. Aggiungendo uno strato sottile d’oro sulla superficie dell’apparecchiatura, possiamo concentrare l’energia nel punto esatto dove è necessaria.
Il vantaggio principale è che si ottiene una densità termica molto più elevata sul wafer, senza dover aumentare la tensione eccessivamente, evitando così di sovraccaricare il sistema.
Ottenere la temperatura perfetta
La progettazione di questi riscaldatori dipende interamente dal punto focale. Con riflettori rivestiti d’oro, non si ha quel problema legato alla dispersione dell’energia ai bordi del wafer, tipico dei forni IR tradizionali. In questo modo è molto più semplice ottenere una distribuzione uniforme della temperatura su un wafer di 300 mm.
Tuttavia, bisogna fare attenzione alla potenza utilizzata: se si applica troppa energia in una piccola area, si rischia di surriscaldare il wafer o di causare troppo stress termico. Consiglio sempre di abbinare il controller PID al tempo di risposta specifico dei riflettori in oro. È l’unico modo per evitare che la temperatura superi i limiti consentiti.
I compromessi
Questi dispositivi sono progettati per essere utilizzati in ambienti puliti, quindi vengono utilizzati materiali che non rilasciano particelle o gas. Tuttavia, l’oro è un materiale sensibile: se sulla sua superficie si accumulano oli o contaminanti, la sua capacità riflettente diminuisce. La distribuzione termica diventa disomogenea. Non si può semplicemente pulire questi dispositivi con solventi aggressivi: ciò distruggerebbe il rivestimento d’oro. È necessario seguire una routine di pulizia rigorosa per mantenere il rivestimento intatto. Anche una piccola abrasione può causare problemi. È un equilibrio delicato, ma i risultati ne valgono la pena.